RUBRICA- CrossOver- Vita di Coppia

Ciao ragazzi, io e Laura siamo all' aeroporto di Marsiglia, da Starbucks per la precisione, fresche fresche di Medaglia d'Oro al torneo WEVZA (West European Volleyball Zonal Association)... davvero felici per questo successo in terra francese (Montpellier)!
Il torneo era indoor, quindi abbiamo giocato al coperto. È stato... strano devo dire, ma per certi versi affascinante.
Di certo allenante, perché la sabbia era davvero profonda (noi diciamo pesante) e quindi ogni spostamento e salto richiedevano uno sforzo maggiore del solito. Inoltre in queste circostanze, in assenza di vento, la palla in battuta flotta parecchio ed è necessario prestare moltissima attenzione in ricezione. Quel che è certo è che il gioco premia chi è più tecnico e che quindi si muove meglio sul terreno di gioco.











In apertura avete letto bene, ho scritto Laura e non Lucia.
Ebbene si, per la terza volta quest'anno ho cambiato compagna. 
Per Lucia sono stati fatti altri progetti, quindi siamo state separate. :(
La cosa mi è dispiaciuta non poco, soprattutto perché credo che allenate con continuità e fiducia avremmo saputo dire la nostra anche a livello internazionale.
Ma così è, e per una serie di motivi non posso far altro che rispettare le volontà della mia federazione. Questo non toglie l'amore e la stima che provo nei confronti di Lucia, amica che ora è parte importante del mio presente e alla quale auguro ogni successo e bene. E poi chissà... La vita sa essere imprevedibile ;)
Dunque... la fortuna vuole che anche Laura Giombini si trovi "scoppiata come me", e siete liberi di dare a questo termine il significato che volete!  :)
Fortemente decise a giocare più tornei possibili e a investire su noi stesse, decidiamo di buttarci in pista per prepararci all'Argentina. Lei, bravissima, cambia ruolo (da difensore diventa giocatore di muro) e posizione di campo (da destra si mette a sinistra) e da lì iniziamo a costruire il nostro gioco.
Come dico sempre, la motivazione permette di andare oltre i limiti oggettivi
E credetemi, ce ne potevano essere parecchi:
- Giochiamo insieme da poco tempo
- I ruoli in campo non sono i nostri
- Dobbiamo trovare il giusto feeling
- Il livello internazionale è molto selettivo e non accetta improvvisazioni
- Non abbiamo avuto una buona preparazione di coppia...

Invece ciò su cui abbiamo messo immediatamente il focus è stato questo: "Siamo due buone individualità, e mentre creiamo l'amalgama di coppia, ci concentriamo ognuna nei propri gesti tecnici, affinché possano essere fatti al meglio." 
Questo è il primo modo per aiutare la compagna.

Quindi abbiamo messo delle regole per trovare la chiave giusta e far funzionare in breve tempo la nostra squadra:
- Mettiamo tutta l'attenzione sul primo tocco di squadra ( ricezione e alzata) in modo da costruire un solido side-out (cambiopalla).
- Dato il poco allenamento per ruoli nella fase contrattacco, spingiamo in battuta e con pazienza conquisteremo anche un break.
- Capiamo in fretta di che cosa ha bisogno il compagno nei momenti di difficoltà (calma, energia, quella data parola, o indicazione, o gesto, un' alzata più morbida, più attaccata, un gioco più veloce...)
- Comunichiamo nel modo corretto tra di noi in modo da ottenere velocemente lo stato desiderato. 
E così le cose sono andate bene fin da subito, con un 9° posto all' Open di Paranà (Argentina) e un 5° posto al Challenger di Pattaya (Thailandia), dove entrambe le nostre sconfitte sono venute da chi poi è arrivato in finale al torneo.
Se dovessi descrivere Laura con delle sue qualità direi che è una ragazza molto determinata, grintosa, resistente, lavoratrice e ha una ottima routine di preparazione alla gara che le permette di trovare la giusta concentrazione. Ha lavorato molto in campo e ha delle ottime caratteristiche tecniche (soprattutto di ricezione e alzata). Ciò su cui potrebbe migliorare è certamente la fiducia in se stessa, perché a volte non si rende conto di quante belle carte ha a disposizione da giocare.
Concludendo, anche quest'anno mi ha insegnato moltissimo perché ho avuto la conferma che determinazione e resilienza, pagano.
Non tanto in termini di risultati, coppe e medaglie... quelli sono solo una delle facce del risultato di non aver mai mollato.
Ciò che davvero dona valore sono la consapevolezza e la forza che senti crescere dentro di te, quando tu diventi l'unico responsabile del tuo destino.
Perché ti può capitare di tutto, e i piani possono venire stravolti più e più volte richiedendo la tua solidità e pazienza. Ma è come reagisci a questi cambiamenti che determina chi sei.
Quando hai la capacità di resistere a urti improvvisi senza spezzarti, e di riprendere la forma (come la gomma) dopo essere stata schiacciata, entri nello stato d'animo che ti programma per riprenderti.
È lì, appena superato quel limbo di incomprensione e perdita, che scopri degli aspetti profondi di te che a volte ti stupiscono.
È lì che incontri quella parte delle tue risorse che ti sosterranno per tutta la vita e che, sei certo, ti aiuteranno a realizzare i tuoi desideri in ogni ambito.

Prossimo appuntamento è il World Tour in Sud Africa a dicembre, e ci tengo a ringraziare chi ci sostiene e ci aiuta a gioire della nostra passione: Totem ASD, SmartMoney sas, la Pinetina BeachVillage, CellFood e A.M.O.R.E. ( www.naturalei.it )

Alla prossima!
Momi

http://www.pallavoliamo.it/rivista-on-line/crossover/

Qualcosa di meraviglioso sta per accadere

Negli ultimi giorni tante piccole nuove Cellule hanno preso Vita: considerazioni, cambiamenti, decisioni e progetti.
La vita è Abbondanza: di risorse, gioia e possibilità.
Troppo spesso l'ho erroneamente considerata una gara da vincere, invece la cosa straordinaria è che c'è un Posto per tutti.
Ognuno di noi necessita del Suo Tempo e della Sua Dimensione per maturare e crescere; non si possono pretendere le medesime condizioni di un altro.

E stamattina mi sono svegliata con la sensazione che Qualcosa di Meraviglioso stia per accadere.
È qui intorno, lo sento.
Continuerò a nutrire queste cellule affinché crescano, e le idee che portano con sé si realizzino.

#BuonaDomenica #Happiness

I due vasi

Adoro leggere, e stasera ho incontrato questa storiella Zen a proposito delle "zone d'ombra", ovvero quelle parti di noi che preferiremmo evitare e nascondere, piuttosto che accettare e comprendere. Spesso ci nascondiamo dietro una maschera per apparire perfetti, con la conseguente frustrazione che ne deriva. 
Ci vergogniamo, ci sentiamo male, colpevolizziamo noi stessi o gli altri (dato che la perfezione non è propria degli uomini). 
Invece è utile prendersi del tempo per analizzare le nostre ombre, per comprenderle e per trovare i modi per non alimentare quegli aspetti che di noi non ci piacciono. 
Le ombre nascondono anche dei talenti e dei doni di cui spesso non siamo ancora consapevoli.
E come scrive Leonard Cohen: 
"C'è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la Luce."

"Un’anziana donna cinese aveva due grandi vasi, ciascuno sospeso all’ estremità di un palo che lei portava sulle spalle.
Uno dei vasi aveva una crepa, mentre l’altro era perfetto, ed era sempre pieno d’acqua alla fine della lunga camminata dal ruscello a casa, mentre quello crepato arrivava mezzo vuoto.
Per due anni interi andò avanti così, con la donna che portava a casa solo un vaso e mezzo d’acqua.
Naturalmente, il vaso perfetto era orgoglioso dei propri risultati. Ma il povero vaso crepato si vergognava del proprio difetto, ed era avvilito di saper fare solo la metà di ciò per cui era stato fatto.
Dopo due anni che si rendeva conto del proprio amaro fallimento, un giorno parlò alla donna lungo il cammino:
“Mi vergogno di me stesso, perché questa crepa nel mio fianco fa sì che l’acqua fuoriesca lungo tutta la strada verso la vostra casa”.
La vecchia sorrise:
Ti sei accorto che ci sono dei fiori dalla tua parte del sentiero, ma non dalla parte dell’altro vaso? È perché io ho sempre saputo del tuo difetto, perciò ho piantato semi di fiori dal tuo lato del sentiero ed ogni giorno, mentre tornavamo, tu li innaffiavi.
Per due anni ho potuto raccogliere quei bei fiori per decorare la tavola. Se tu non fossi stato come sei, non avrei avuto quelle bellezze per ingentilire la casa”.

Bisogna prendere ciascuno per quello che è e vedere ciò che c’è di buono in lui.

RUBRICA- CrossOver- Da Azzurra ad Azzurre

Una palla blu e gialla e un pavimento colorato; 6 persone in un campo, 6 nell’altro e un allenatore che grida costantemente indicazioni e che esulta poco fuori dalla riga laterale. Una panchina affollata, un palazzetto coperto, gremito di spettatori. Musica, abbracci, il rumore del pallone che rimbalza a terra. Schemi, incroci, rullate, velocità e combinazioni. Niente sole e un sacco di Azzuro

Tante le differenze dal mio Beach Volley, ma quanto è affascinante tifare per la propria Nazionale impegnata in competizioni internazionali!? Tutti uniti dallo stesso cuore, che batte sempre un po più forte durante l'inno di Mameli. Oggi CrossOver si sposta sul campo di pallavolo, direi inevitabilmente data l’importanza della vetrina internazionale che ci ha appena viste protagoniste.
Ho seguito ogni partita di questo mondiale, mi sono emozionata e divertita con le nostre ragazze.
Non sono esattamente una spettatrice silenziosa e pacata... quando tifo, tifo!

Credo che sia stato detto tutto di questa nazionale femminile, e di seguito non leggerete nulla di nuovo. Solo qualche appunto su ciò che di positivo mi resta di questi ultimi giorni:

-Personalmente ho davvero apprezzato la duttilità delle giocatrici, di tutte e 14. Così come il loro sapersi far trovare pronte quando chiamate a fare la differenza in campo. Brave loro e bravo Bonitta ad aver amalgamato così bene questo gruppo. 
- Ho condiviso il cuore che tutte le atlete hanno messo in campo: giocare per la propria bandiera è qualcosa di straordinario, farlo davanti, e per il tuo pubblico, ancora di più.
- Ho ammirato la loro concentrazione e la sicurezza dimostrate fino alle fasi finali, poi vacillata contro una Cina perfetta, forse anche a causa della sconfitta subita dal Brasile nella prima semifinale (che ha bruscamente invertito i pronostici e avvicinato il Sogno)
- Le giovani che si sono messe in mostra o confermate di partita in partita (Diouf e Chirichella soprattutto)
-Le più esperte che dimostrano ancora una volta quanto sia importante avere padronanza non solo tecnica ma anche mentale (la mia preferita Antonella del Core)
- I numeri degli ascolti televisivi che ci dicono che finalmente oltre "ai soliti" affezionati, in moltissimi si sono uniti a questa nazionale nel cammino verso il Sogno. E questa è una cosa buona: a prescindere dal risultato sportivo (comunque di gran prestigio) aver mosso interesse, seguìto ed emozioni in una fascia così ampia di persone è il vero traguardo. E’ stato bello vedere i palazzetti stra-pieni e ascoltare i boati di un pubblico fatto da grandi e piccini che ha tifato fino alla fine. Come sempre è ancora troppo poco lo spazio che i media riservano a questo sport meraviglioso… ma conservo la speranza che la mentalità prettamente calciofila del nostro paese possa cambiare… (forse serve un miracolo)
- Non è un caso che le nazioni che si sono affermate ai vertici mondiali nella pallavolo siano le stesse che ottengono risultati di prestigio anche nel Beach Volley mondiale (manca giusto un pò di Europa) sinonimo del fatto che il lavoro ben strutturato paga sempre.
 - Karch Kiraly si rinnova come mito: ha vinto tutto come atleta in entrambe le discipline e in ogni competizione possibile (Pallavolo e Beach Volley) ed ora arriva e vince come tecnico. Lui è davvero Mr XX secolo.

Un abbraccio a tutti voi, alla prossima
Momi



Libri... di carta!


Lo so, sono antica e decisamente non al passo con i tempi.
Ma amo tenere un libro fra le mani: sgualcirlo, consumarlo... sentire il profumo delle sue pagine, la loro consistenza, il diverso suono che fanno tra le dita.
Adoro guardarli insieme, nell'effetto creato da quella varietà di dimensioni, copertine, materiali.
Amo riempirli di colore e di scritte e apporre il mio nome sulla prima pagina, insieme alla data di inizio lettura.
I libri pesano, occupano spazio, dipingono le pareti.
Sono Presenze che una ad una vengono scelte con cura e portate in borsa, che visitano il mondo insieme a me e si macchiano di vita.
Il piacere di godermeli non trova ancora paragone con la praticità della tecnologia.

Post Excellence Coaching- Ekis

Le emozioni sedimentano e ora sono pronta ad esprimerle... ci metto sempre un pó dopo un corso così intenso.
La sensazione che sento forte oggi, e che mi ha fissato in faccia un sorriso alquanto ebete, è di essere una Privilegiata.
Privilegio significa vantaggio, onore speciale.
E qui non intendo un vantaggio a discapito degli altri, ma l'Onore Speciale di poter vivere determinate esperienze, rispetto la mia evoluzione.
Sono privilegiata perchè persone straordinarie con standard altissimi fanno parte della mia vita.
Sono privilegiata perché essere un Coach è una responsabilità che ha un grande impatto sul mondo, e ogni giorno di più cresce in me la consapevolezza che sto facendo la differenza.
Sono privilegiata perché ho passato al vostro fianco un corso ancor più bello di come me lo aspettavo.
Sono privilegiata perchè in sala era presente mia sorella, che ho affidato a voi con la certezza che foste le persone migliori per il suo cammino.
Sono privilegiata perchè ho incontrato nuove anime bellissime, che in questi giorni hanno scoperto il loro vero potere.
Sono privilegiata perchè ho dei mentori coerenti e mai domi nella ricerca dell' eccellenza.
Sono privilegiata perchè ci sono persone che mi gratificano e che fanno sentire il mio operato importante e speciale.
Sono privilegiata perché ho Amici su cui contare e con cui comunico in uno sguardo.
Sono privilegiata perché in un ambiente così ricco non sei un numero, né una presenza a caso, ma una persona di valore che mette a disposizione i suoi talenti affinché la Magia si compia.

Grazie per i feedback, le risate, il lavoro, le responsabilità, gli abbracci, gli insegnamenti, la crescita e l'amore.
Sono onorata di far parte di questa Famiglia!





Da chi e cosa scegli di farti influenzare?




Ripenso alla serata di ieri: una terrazza silenziosa affacciata su una meravigliosa città eterna, una cena vegetariana ma soprattutto un' ottima compagnia.

Circondarsi di amici entusiasti, positivi, profondi, esigenti, gentili e di indiscutibile valore stimola la Creatività e scalda il Cuore.
Frequentare chi ha progetti, sogni, successo e non è mai sazio di migliorarsi e migliorare l'ambiente attorno a sé, Arricchisce e rende più fertile la tua Mente.

L'influenza che le persone hanno su di noi ci suggerisce di sceglierle con grande, grandissima cura. 


"...come sarai fra 5 anni sarà la conseguenza di due cose fondamentali: le persone che frequenti e i libri che leggi."
R.Sharma



E tu... 
- Da chi e cosa scegli di farti influenzare? 
- Chi sono le persone della tua cerchia e con le quali passi la maggiorparte del tuo preziosissimo tempo? 
- Quali sono i libri che leggi?

Eccellenza e Perfezione

Eccellenza e Perfezione non sono sinonimi. L'Eccellenza è il traguardo, non la Perfezione!
Quando tendiamo al perfezionismo ci sentiamo male se non riusciamo a raggiungere il nostro standard, e poi colpevolizziamo noi stessi o gli altri. 
Tendere all'Eccellenza significa invece cercare di dare il meglio di noi perché vogliamo farlo, non perché dobbiamo essere perfetti.
Eccellenza significa cercare di essere meglio, di fare meglio. 
Ed è un viaggio che dura tutta la vita.
Se il mondo fosse andato avanti solo con le persone perfette, ci saremmo già estinti. 

Lucia Giovannini


Vecchi appunti...

Apro un quaderno e trovo degli appunti e dei pensieri che risalgono a 8 anni fa, perfettamente e gelosamente conservati.
Rileggo le mie storie, rivivo le esperienze di allora con lo stesso cuore, ma con occhi diversi, più consapevoli e sicuri.
Mi perdo tra le pretese che avevo verso me stessa apprezzandone il desiderio di miglioramento e la disciplina, ma non la troppa severità, né, spesso, la linguistica.
Con il senno di poi analizzo gli errori commessi e mi lascio sorprendere dal coraggio avuto in tante scelte.
Comprendo in cosa e come sono cresciuta, e quanto io sia la Giulia di sempre.
Orgogliosa di riconoscermi nell'Amore che da sempre accompagna le mie avventure, noto di aver raggiunto quasi tutti gli obiettivi che allora mi ero prefissata e che tanto meticolosamente avevo immaginato.

Leggere e imparare di te, da te stessa, ha un sapore unico.

La Salute prima di tutto


Mi alleno ogni giorno portando il mio corpo a un livello di stress notevole sia fisico che mentale, e i miei esami del sangue sono Perfetti.
Ho trovato in Natura tutti gli alimenti e le combinazioni necessarie per fornirmi di buona Energia e Nutrienti, e integro la mia dieta con Ossigeno e A.M.O.R.E (il prodotto completamente naturale di cui sono orgogliosa Testimonial).

E pensare che mi dicevano:
"Non puoi fare agonismo se non mangi carne"
"Un'atleta Deve mangiare carne"


I tempi sono cambiati, e così anche la Consapevolezza.
Per fortuna.

#TeamAtletiCellFood #AMORE
#EatClean

Trasforma una "giornata No" in una "giornata Sì"!

Capitano le giornate No.
Giornate in cui le cose non vanno come avevi previsto e non sei esattamente brillante come vorresti. Anzi: bassa energia, sciocchi pensieri e autostima sotto i tacchi.

Cosa fare per trasformarle in una giornata Sí o per programmare successive giornate Sì?
- Concediti qualche minuto con la Natura e concentrati sul suo fluire: lì tutto è esattamente come deve essere.
- Pilota le conversazioni con te stesso (Dialogo Interno) con consapevolezza: i nostri pensieri dipendono da noi, non dagli altri, non dalle circostanze. Le cose accadono, è come reagiamo che conta.
- Torna con la mente a quando eri Piccolo, e attingi a quell'entusiasmo e a quell'energia. Se puoi, passa del tempo con dei Bambini, sapranno nutrirti di un grandissimo amore e dimostrarti con l'esempio quanto è facile vivere il presente, l'unico momento che conta.

- Telefona ad un Amico [meglio se è un Coach  ]: lui saprà comprendere il momento di difficoltà e darti una visione più ampia della tua realtà, ristrutturando anche la più grigia delle situazioni. O magari ti aiuterà "semplicemente" a farti sorridere, aiutandoti a cambiare il Focus e mettendo buona Energia in circolo.
Fatti le Domande giuste: il cervello trova sempre una risposta a ciò che gli chiediamo, meglio fargli domande intelligenti orientate alle soluzioni.
- Ricorda il motivo per cui hai iniziato.
- Manda un messaggio ai componenti della tua Cerchia, chiedendo quali sono secondo loro i tuoi tre Punti di Forza. Scrivili in un foglio e rileggi più volte le qualità che di te stima chi ti ama. A volte ci dimentichiamo di tutte le nostre risorse e ci serve un aiutino per ripartire alla grande
- Leggi qualche pagina dei Libri che ti ispirano, all'interno troverai una chiarezza fatta su misura per te.
- Ascolta la tua Musica preferita. Balla, se puoi.
- Conta sulla tua Famiglia: le tue radici sono la base del tuo equilibrio.


Queste sono alcune delle mie idee, tu che cosa sei solito fare?



Il Bambino Interiore








Ci sono luoghi e colori ...




...dentro di te fin dal principio....



...che non puoi far altro che tornare bambina....
e giocare FELICE!

L' Anziano

Adoro gli uomini anziani curati.
Quelli che profumano di buono, quelli che pettinano perfettamente anche i pochi capelli rimasti. 
Quelli che dopo essersi rasati abbondano di dopobarba. 
Quelli con i vestiti perfettamente in ordine, anche se di semplice fattura, sintomo di una donna che chissà da quanto tempo li prepara alla giornata. 
Quelli che sorridono con gli occhi e che ti guardano con l'amore di chi sa quanto sarà bella e ricca di magia la tua lunga vita.

‪#‎LifeisGood‬ ‪#‎Gratitude‬ ‪#‎KeepLoving‬ ‪#‎SmilePlease‬

Quando la vita non ti premia

A volte la vita non ti premia.
Anche se ce la metti tutta.
Anche se fai del tuo meglio.
Anche se investi di tasca tua in sogni a cui credi solo tu.
Anche se prendi dei rischi e lotti con onore. 
Anche se sei coerente ed entusiasta.
Anche se hai mandato giù migliaia di bocconi amari e sai che ti dovrebbe aspettare un bel bicchiere di acqua fresca.
A volte è una merda.
MA...
Tutto torna.
Il Bene, l'Amore, la Passione, le Buone Intenzioni, l'Impegno, la Determinazione, la Resilienza.
Forse non nella forma che ti aspettavi, ma torna.
Torna se affronti le avversità con Coraggio.
Perchè ogni più piccolo ostacolo che ti sei impegnato a Superare senza cedere e rinunciare, determina la persona che sei.
Ricorda:
- Hai imparato qualcosa
- Hai trovato nuovi modi
- Tutte le qualità che ti servono, sono in te.

‪#‎KeepLoving‬ ‪#‎KeepGrowing‬ ‪#‎DaiCazzo‬


Momi, Lu: Brave Ragazze!





In passato mi chiedevo se questa vita da sportiva non fosse troppo egoistica. Mi sembrava che il mio lavoro non contribuisse al bene degli altri, ma fosse concentrato unicamente sulla ricerca di un' auto realizzazione personale volta a dare un senso alla mia esistenza su questa terra.
Ma mi sbagliavo.

Ogni giorno mi applico per essere la migliore versione di me possibile nel rispetto dei miei talenti e dell'identità che mi sono costruita, per essere d'esempio a chi mi stima.
Ogni giorno vengo sfidata da mille difficoltà che decido con coraggio e dignità di superare, per me e per le persone che mi vogliono bene.
Ogni giorno mi batto per raggiungere degli obiettivi che renderanno felici le persone che amo
.


Perché se gioisco di ciò che faccio e lo faccio bene, con Passione, Amore, Coerenza e Disciplina... oltre che godere quotidianamente del mio lavoro, trasmetto Emozioni.
E se papà e mamma si ritrovano a saltare e ad abbracciarsi nel letto come non facevano da tempo per una mia vittoria importante, il mio gioco ha prodotto Amore e Contatto.
Se Marco mi prepara questa esplosione di pupazzi e palloncini per il mio ritorno, io ho prodotto Orgoglio e Ispirazione.
Se la mia compagna ha passato 5 giorni meravigliosi di condivisione al mio fianco, io ho prodotto Amicizia.
Se i miei amici mi stanno accanto e mi sostengono con vera gioia, io ho prodotto Sincerità, Coesione e Forza.

Che bella la mia Vita.

RUBRICA- CrossOver- La prima medaglia di bronzo internazionale!


14 settembre 2014:

Che dire... una grandissima gioia, momenti magici condivisi con la persona giusta!
Brindiamo a noi Amica Mia, ti voglio bene!

#BronzeMedal #Stuttgard
"Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarli. Sono lì per fermare gli altri". Randy Paush



A due ore della partenza verso l’aereporto per rientrare a Roma, con i piedi ben coperti dal piumone e un cielo grigio che entra dalla finestra, metto un pò di musica e mi appresto a scrivere il pezzo per Crossover. Liga canta “Il meglio deve ancora venire” una canzone che l’anno scorso durante il mio stop ascoltavo spessissimo. Devo dire che ha avuto ragione: che estate quella che sta volgendo al termine, di certo la più italiana di sempre!

Nonostante i cambi di programma, gli esperimenti di coppia, le decisioni federali… questa con Lucia è stata senza dubbio un’estate da incorniciare. Tante incertezze, ma molta di più la volontà di vincere insieme e lasciare qualche segno di coppia, affrontando giorno per giorno, un appuntamento alla volta, la ricerca di risultati che possano far parlare il campo.
Pochissimo World Tour purtroppo, ma tante piccole soddisfazioni che ci hanno fatte crescere insieme, che ci hanno dato modo di confrontarci, di condividere esperienze, vittorie, sconfitte. Tanti successi italiani mai scontati, ma sudati e ricercati con insistenza, e un Argento alla Finale Scudetto che per noi ha significato moltissimo.

Per quanto mi riguarda, anche l’esperienza di Sochi della Finale del Campionato Russo giocata con Evgenya Ukolova (conclusasi con un bellissimo secondo posto) è stata un’avventura che mi ha arricchita regalandomi soddisfazioni. Di certo giocare con una compagna straniera, comunicare in inglese e cercare l’alchimia giusta per poter performare al top, richiede una grande quantità di energia! Ma con il giusto spirito di iniziativa e una buona dose di entusiasmo ogni barriera può essere superata… e per questo devo ringraziare Evgenya e il suo Team per avermi invitata alla manifestazione e per avermi fatta sentire a casa fin dal primo momento, consentendomi di divertirmi e dare il meglio di me!

Fresca dei nostri successi estivi la medaglia di bronzo di ieri, il nostro primo riconoscimento internazionale insieme… immaginate che bella emozione! La finalina non è stata disputata a causa di una brutta contrattura al polpaccio della giocatrice svizzera avversaria (e credetemi, avremmo desiderato giocarcela perché non capita spesso di vivere una partita così!), ma non per questo sentiamo di meritarla meno. Anzi, siamo orgogliose di aver ben sopportato il ritmo di un torneo come questo. Abbiamo giocato 8 partite in tre giorni, risalendo dal tabellone perdenti con tenacia, concentrazione e tanta voglia di vincere. Abbiamo resistito al freddo, alla pioggia, alle condizioni non ideali della sabbia, agli orari delle gare, a giornate infinite, ai dolori fisici e alla stanchezza… e la nostra resilienza è stata premiata. Quindi ora si gioisce!

Queste ultime due medaglie (l’argento italiano e il bronzo europeo) racchiudono tante splendide emozioni che sia io che Lucia siamo orgogliose di provare. Sono davvero felice per noi, come atlete e come donne,  perché questi sono ricordi sportivi e condivisioni che niente e nessuno potrà cancellare dal nostro cuore. A prescindere dal futuro che ci aspetta, attualmente davvero molto incerto, abbiamo posizionato dei solidi tasselli nelle nostre carriere, ma soprattutto nella nostra vita come persone e come amiche. Credo non ci sia niente di più bello che ottenere un risultato prestigioso con una persona importante per te, dopo aver messo tanta passione in quello che hai fatto e averci creduto con tutte le tue forze…
E finalmente siamo tornate a giocare anche in Europa! Giocare all’estero è sempre bellissimo, il beach volley è uno sport molto apprezzato e il seguito è davvero tanto… la vetrina internazionale regala grandi stimoli. Partecipare a competizioni internazionali, ti rende consapevole del livello che hai acquisito e di quanto e in quali aree ancora hai da migliorare… ogni volta torni a casa con convinzione maggiore e voglia di allenarti forte. 

Quello che è certo è che ti confronti con coppie che fanno questo tutto l’anno, che sono organizzate in team, che hanno degli sponsor e una programmazione annuale molto precisa e definita… ed è un vero privilegio poterlo fare, così come lottare per la tua bandiera.
Nonostante le sfide che dobbiamo affrontare, ci stiamo mantenendo in un flusso positivo da mesi… e questo certamente ci aiuta ad attingere alle nostre migliori risorse. Perdere regala sempre una lezione, ma vincere ti insegna a vincere. Mi spiego: le sconfitte ti aiutano a capire dove e come migliorare, ti spingono ad allenarti con determinazione, formano il carattere del lottatore che non si ferma davanti a niente… ma vincere ti allena allo stato mentale del vincente, ti abitua a non voler scendere sotto quello standard e a pretendere di farcela in ogni occasione, anche quando l’asticella della difficoltà si alza.

E’ tempo di salutarci… vi aspetto al prossimo appuntamento!
Un abbraccio

Momi

Il Destino è nelle tue mani...

Che bello quel momento in cui sei sola con lei.
L' attimo prima del fischio, mentre prendi posizione, sistemi la sabbia sotto i piedi e sbatti la palla fra le mani, fino a che non scivola perfettamente nella tua presa. 
Ascolti il vento, visualizzi la battuta che stai per realizzare e reciti il tuo mantra.
Che bello quel momento in cui tutto è fermo immobile. 
E il gioco è completamente nelle tue mani.



Vice Campionesse d'Italia 2014

Un Argento che racchiude una grande scalata e una miriade di emozioni... che forse un giorno racconterò!
Per ora me le godo dentro, insieme alle persone che amo.

Vice Campionesse d'Italia!
Grazie a tutti 

#CheEstate #FinaleScudetto2014 #BeABeacher #Happiness #BeachVolleyballLovers


Finale Scudetto


Alla vigilia della mia ottava Finale Scudetto è tutto come il primo giorno: le emozioni, la determinazione, la voglia di divertirmi in campo e... quella lieve nostalgia per una estate che volge al termine.
Un giorno questa carriera finirà, e cammineró su nuove coloratissime strade. Ma non oggi.
Oggi sono ancora quella ragazzina che giocava sul muro di casa per ore dicendosi che avrebbe superato ogni ostacolo pur di diventare un'Atleta; che aveva i brividi guardando Mila e Shiro e che, con la Pallavolo prima e con il Beach Volley poi, custodiva Sogni così belli da togliere il fiato.



E tutta questa Vita di Sport me la voglio tenere addosso... insieme agli insegnamenti, le gioie, gli amori, le batoste, le amicizie, le lacrime, i ricordi, le esperienze.
Le condivisioni, le partenze, i ritorni, le scelte.
Tutto.
Dentro un piccolo cuore che esplode di Entusiasmo, Fede e Gratitudine.


Grazie a chi c'è sempre stato, a chi è passato lasciandomi parti importanti di sé e a chi è arrivato per restare.   








"Tra vent'anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l'ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite." Mark Twain

Lo Sport avvicina


Lo sport avvicina. 
Lingue, culture, religioni, abitudini, colori della pelle e tratti somatici. 
Una giocatrice che per nazionalità è una tua avversaria, per questa manifestazione si trova nel tuo stesso campo a lottare per il medesimo traguardo.
IN UN ATTIMO diventa tua complice, tuo sostengo.
È la tua squadra, l'altra metà di te, la guerriera a cui copri le spalle.

Non ci sono barriere: solo abbracci per festeggiare e mani da stringere.
Io lo trovo straordinario.

#ItsAKindOfMagic #SoloCoseBelle #Emotions #ThanksEugya




Sorprese...

E poi boh... nella Medaglia che hai appena vinto c'è la tua foto!



#BeachVolleyball #CampionatoItaliano

"Tutto è possibile per chi crede"

A volte investiamo male tempo ed energie a preoccuparci di ciò che ci manca e a confrontarci con chi ha "di più e meglio" invece di far brillare i nostri personalissimi talenti
Ognuno di noi è unico e ha un disegno che è invitato a scoprire e a portare alla luce... per trovare il suo senso, il suo posto in questo mondo.
La vita non toglie mai qualcosa con l'intenzione di lasciarci vuoti. Piuttosto ci offre la possibilità di trovare qualcosaltro di più grande, e di cui abbiamo davvero bisogno.
Siamo circondati dall' abbondanza!
E c'è spazio per tutti, c'è occasione, c'è ricchezza, c'è gioia. Basta guardare bene.

Quindi credi, abbi fiducia in te stesso e negli altri, lotta con amore per i tuoi obiettivi... vai avanti, fai!
Vivi al meglio delle tue capacità, nella costante ricerca e realizzazione della "migliore versione di te, possibile".

Momi

"Tutto è possibile per chi crede"
(Mc 9.23)




Ci hanno fatto credere...

“Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa. 

Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà. Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.


Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare. Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.

Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.
Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto! Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.

Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione. Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ce ne sono altre alternative.

Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.

Ognuno di noi lo scoprirà da sé. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.”


John Lennon

Non innamorarti di una donna...


Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia, o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.
Mai.
(Martha Rivera Garrido - Santo Domingo - 19 Gennaio 1960)

Pensi Bene o Male?


Che figata la vita, ti mette sempre nelle condizioni di poter scegliere da quale parte stare. 
Ci sono due modi di pensare alle situazioni che incrociamo di volta in volta nel cammino: Bene o Male. 
È un bivio, e ognuno decide quale strada seguire. 
Se prendere la strada del pensare in modo utile e costruttivo orientandosi a nuove visioni del futuro o se invece inforcare quella del ragionare in modo negativo e non funzionale, spinti da quell' autocommiserazione che ti pianta nel passato.

Credo che la cosa più coraggiosa da fare sia mettersi in gioco, ancora e ancora. Mai stanchi, ma sempre curiosi di vedere cosa accade quando doniamo il nostro meglio in ogni cosa.
In Ogni Cosa.
Con il rischio di pestare qualche merda, certo, ma con la certezza di arrivare lontano.
Nel posto fatto esattamente per noi.

Non c'è niente di più magico che vivere accompagnati dalla sensazione che da un momento all'altro accadrà qualcosa di meraviglioso.


Perché tu lo meriti.


Momi

Amicizia tra Donne...

L' Amicizia tra Donne è qualcosa di straordinario. Preziosa come una perla rara, Potente come solo la natura può essere.
Quando chiedi a te stessa di spogliarti di sentimenti come la competizione, la gelosia e l'invidia e ti permetti di guardare l'altra con gli occhi dell'Amore Puro, simile solo a quello fraterno... si crea una Magia.
E insieme scoprite di essere una Sorgente infinita le une per le altre. Una carezza che si prende cura, un' Ala che ti spinge più in alto.
Ci vogliono impegno e devozione, rispetto e fiducia, sincerità e coraggio, per creare un legame autentico.
E nemmeno l'amore di un uomo (e per un uomo) sa donarti la stessa gioia e forza dell' avere delle Amiche così speciali nella tua vita.

Momi

Carpe Diem...

E così... ti accorgi di quanto sia importante apprezzare e godere di ogni attimo. Comprendi che il succo della gioia è in quello che fai ora, ciò per cui impegni il tuo tempo, con quale atteggiamento lo approcci e quante persone riuscirai a fare stare bene intorno a te.
Senza pensare:
"Sarò felice quando otterró quella cosa. .. sarò felice solo se le cose andranno in quel modo..."
Ma cercando di apprezzare ogni istante, circondato dalle persone giuste, facendo cio che ti fa battere davvero il cuore, provando gratitudine per le continue opportunità che ogni nuovo momento ti regala.
E tutto quello che crei, sperimenti, vivi, viene scritto nel tuo libro della Vita. Fallo diventare ricco, colorato, denso di emozioni e storie da raccontare.
Fai in modo che quante piu pagine possibili ti rendano fiero di te. Così che possano essere lette con orgoglio e perchè no, che servano di esempio e di ispirazione ad altre persone.

Momi

RUBRICA-CrossOver- Ritorno al Futuro

Ciao ragazzi eccomi qui per un nuovo appuntamento di CrossOver. Questa volta nessuna intervista ad ospiti speciali, ma un breve resoconto sugli ultimi giorni di Beach Volley che ci hanno viste impegnate.
Vi scrivo dall’aereo… siamo in volo con destinazione Praga per il nostro secondo torneo del World Tour, un Open tutto al femminile che avrà inizio domani. 

La stagione ha preso il via e ora valigie e viaggi sono all’ordine del giorno. Che bellezza, mi mancava tutto questo! Pensate che ci ho messo un secolo a preparare la prima valigia per il Messico con il timore di dimenticare qualcosa di importante… avevo perso l’abitudine! ;-) 
In realtà quando nel bagaglio a mano ci sono occhiali, costumi da gara, visiera, infradito, pareo e passaporto… si può andare ovunque senza timore. A noi del Beach basta davvero poco per essere felici!
Dunque, io e Giulia siamo state a Puerto Vallarta per una lunga e ricchissima settimana: nonostante il risultato non ci abbia soddisfatto, sono stati giorni densi di emozioni e di significato. Dal mio rientro in campo dopo l’infortunio… (una soddisfazione incredibile, un momento tanto atteso e fortemente voluto che mi ha fatto sentire come se tutto avesse un nuovo sapore), al primo torneo da Azzurra di Giulia e quindi il nostro primo torneo ufficiale insieme… all’esordio di Raffa come Coach della nazionale seniores, fino alla prima bellissima medaglia d’argento dei Gemelli. Insomma, un torneo “delle prime volte”.

Devo dire che siamo stati anche molto fortunati rispetto la location, che aveva un gran fascino. Nel circuito del World Tour, nonostante il nostro sia uno “sport da spiaggia”, i tornei al mare sono davvero pochissimi: questo, Long Beach e Phuket. Come potete vedere dalle foto, allenarsi e giocare in posti come questi ti lascia davvero quel qualcosa in più… e l’oceano è davvero un posto speciale.
Faceva un gran caldo… circa 35 gradi con una bella dose di umidità. Non so quanti litri d’acqua si bevono durante partite con questo clima! Anche la gestione dell’esultanza è importante in queste condizioni, al fine di non sprecare energie. Di regola ci sono 12 secondi tra la fine di una azione e il fischio della battuta successiva, ma quando fa così caldo gli arbitri sono clementi nel regalarne ben 3 in più. E poi ci sono i trucchetti… si vanno a pulire gli occhiali, ci si sistema la visiera, si copre la buca, si sistema la riga… insomma si rubano dei secondi a favore di qualche momento necessario a respirare, recuperare lucidità e concentrazione.  


Riuscire a restare nel “Qui e Ora”, cioè nel presente, durante la gara è importantissimo: con l’allenamento si punta a sviluppare la capacità di giocare ogni singola azione al 100% dando un valore quasi maniacale ad ogni punto…perchè questo è l’unico momento che conta.
Cosa è meglio non fare?
-Evita di rimanere sugli errori dell’azione precedente o su qualcosa di sbagliato o di non soddisfacente che hai fatto, in modo da non portartelo dietro per più punti e condizionare le azioni successive
-Evita di correre troppo in avanti facendoti prendere da fretta e ansia… due pessime amiche della buona performance.
Cosa fare e come fare?
-Mantieni l’attenzione sul momento che stai vivendo, pensa a quello che farai da lì a pochissimo, alla tecnica se ti serve rinforzarla, alla tattica che attuerai: dai al tuo cervello poche e precise informazioni affinché possa essere pronto alle situazioni che si proporranno. Generalmente i giocatori non pensano alla tecnica nel momento in cui scendono in campo, perché si sono preparati alla gara ogni giorno e sono pronti a lasciare che l’inconscio metta in campo tutte le abilità che hanno allenato; quindi si concentrano sulla tattica: come fare punto e come non farlo fare all’avversario. Io trovo che un pensiero alla tecnica vada fatto nel momento in cui commettiamo un errore o quando sentiamo che la partita ci sta sfuggendo di mano: ripassare mentalmente il gesto perfetto di un determinato fondamentale aiuta ad essere più decisi e sicuri o a riprendere la concentrazione.
-Usa la tua mente per focalizzarti su pensieri utili, quindi pensa a quello che stai facendo e soprattutto fatti le domande giuste.


La settimana in Messico non è stata tutta rosa e fiori, anzi. Seppur con la consapevolezza che siamo all’inizio del nostro cammino, abbiamo attraversato le nostre prime frustrazioni (a chi piace perdere?), analizzato le partite, fatto delle riunioni per chiarire alcuni punti e ci siamo allenate pensando al prossimo torneo. La presenza di coach Raffa (Andrea Raffaelli) ci è stata di grande aiuto per avere dei feedback esterni al campo: i suoi occhi più oggettivi ed esperti ci hanno dato spunti di miglioramento che abbiamo messo in pratica fin da subito. Ora l’obiettivo è trovare la nostra identità di coppia e per farlo ci serve aumentare le sicurezze tecniche e giocare con costanza, mettendoci a confronto con le altre squadre. Giocare è diverso da allenarsi, c’è tutto un altro tipo di pathos… e per trovare lo stato d’animo più idoneo bisogna scendere in campo il più possibile, sia mentalmente che fisicamente. E poi, come dice Raffa, bisogna abituarsi al disagio, conviverci e starci bene. Perché le difficoltà si presenteranno prima o poi. 



Appena tornati in Italia abbiamo avuto la possibilità di partecipare al programma televisivo Pomeriggio da Campioni su RaiSport1 (ecco il link, il nostro intervento su highlights si chiama Reti di Sabbia qui ): è stata una breve, ma buona occasione per parlare di Beach Volley, disciplina meravigliosa che dovrebbe avere molto più spazio sui media, vista la sua spettacolarità e il livello che le coppie italiane hanno dimostrato di avere nel mondo. Pensate che dopo i due ori di Lupo e Nicolai conquistati in Cina nei primi due tornei di questo 2014 ( e il recente argento degli ingrosso), nessun telegiornale ha dato la notizia. Ne ha parlato qualche quotidiano per fortuna, ma lo spazio che è stato dato a questa impresa non è degno dell’importanza che queste medaglie ricoprono per il nostro movimento e per il grande lavoro che è stato fatto in questi anni in termini di lavoro e investimenti. Non credete?

Ragazzi devo chiudere, inizia la discesa verso terra… è stato un piacere volare con voi!
Un abbraccio e alla prossima,

Momi